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Gonnostramatza La Collana d'oro e il mistero delle tombe dei Nuraghi

05 agosto 2013

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Riportiamo l'articolo sulla Manifestazione "LA COLLANA D’ORO ED IL MISTERO DELLE TOMBE E DEI NURAGHI" pubblicato sul numero 10 de l'"INFORMATORE TRAMATZESE".

Lo scorso 6 luglio Gonnostramatza ha riscoperto, per una giornata, le sue antiche radici. La storia della collana d’oro ritrovata presso l’antica tomba di Bingia ‘e Monti affascina un po’ tutti i tramatzesi da molti anni. Era dunque giunto il momento di capire, scoprire e raccontare il più antico e prezioso tesoro che il nostro territorio possiede. Così, dopo un intenso lavoro di circa un anno, fatto di relazioni, incontri con numerosi docenti dell’Università di Cagliari, ricerche scientifiche sul territorio e dibattiti, si è giunti alla giornata di presentazione del lavoro svolto. Ed è stato un piacere scoprire che, da quel lontano 1986, anche se Gonnostramatza aveva un po’ dimenticato i suoi tesori sepolti, c’era chi, presso la facoltà di Osteologia dell’università di Cagliari continuava a studiare circa 10 mila frammenti di ossa ritrovati tutti den-tro la Tomba Ipogeica di Bingia e Monti, assieme a numerosi oggetti, compresa la famosissima collana d’oro. Oltre 120 crani, posti uno accanto all’altro in quello che viene chiamato “nido”. Una tomba che ci racconta che per oltre 4000 anni i nostri antenati hanno tumulato i propri morti sempre nello stesso luogo. Una tomba, considerata fra le più importanti in Europa, che ci racconta come la probabile e possibile “proprietaria” della famosissima collana fosse in realtà una donna molto anziana. Una tomba che ci racconta come la trapanazione del cranio fosse all’epoca considerata un rimedio curativo. Per l’occasione son intervenuti i maggiori studiosi dell’archeologia e dell’antropologia sarda, che ci hanno inoltre spiegato come la celebre collana, in realtà, non sia fatta esclusivamente d’oro, ma in realtà di una preziosissima lega di argento ed oro. Una collana probabilmente proveniente da molto lontano, se si considera che all’epoca in cui fu forgiata in Sardegna era praticamente sconosciuta la lavorazione dell’oro. Una collana fra le più antiche e preziose in Europa, se si tiene conto che i monili rinvenuti presso le tombe risalenti a quell’epoca, in Europa, possono contarsi, come ha sostenuto l’archeologo Mauro Perra, “sulle dita di una mano”. Ma la giornata “della Collana d’oro” non è stata un semplice convegno scientifico, ma anche un’utile occasione per valorizzare l’antica area del villaggio di Serzela, con le visite guidate al sito delle capanne nuragi-che, recentemente acquisito dal Comune, ed alla stessa Tomba di Bingia ‘e Monti. E con la valorizzazione del bosco di Serzela, attraverso un semplice ritrovo conviviale in cui si sono potute valorizzare ed assaggiare le produzioni e la cucina tipiche del nostro territorio. Infine, la parte finale della serata, con i bravissimi ragazzi della neonata Associazione Teatrale “Su Cuccaioi” assieme al maestro Dino Maccioni, che hanno rappresentato in lingua sarda ed in toni un po’ scherzosi la antica storia dei famosi personaggi dei più antichi periodi tramatzesi, fino a far rivivere, in carne ed ossa, la antica proprietaria capo villaggio della Tomba di Bingia ‘e Monti. Un ringraziamento speciale va a tutte le associazioni ed al comitato organizzativo, che anno saputo trovare nella collaborazione reciproca e la carta vincente.

 La Collana D 'oro